XFactor 4 - IV puntata
Arrivo a casa che già è cominciato: sullo schermo mi compaiono i giudici che parlano, e quindi lascio perdere pensando alla solita manfrina per occupare spazio.
Il primo a cantare è Davide Efron, ed è solo alla fine dell’esibizione che mi rendo conto che sta cantando una canzone di Giusy Ferreri.
In effetti non l’ho considerato molto, ma non ho ancora l’età per avere dei nipotini quindi questo ragazzetto, sempre più spettinato per assomigliare a un rocker, non mi piace affatto.
Si ringraziano le sculture del tizio barbuto che biascica una gomma.
E’ la volta di Manuela, bella come al solito ma molto meno brava del solito. Il tanto atteso pezzo rock la fa stonare qua e là, non mi piace.
Non so, nel classico si muove bene ma lei dice di avere quest’anima più rocchettara.
Il termine “rock”, comunque, viene usato in continuazione.
Rock-Factor.
Ecco gli Effetto Minchia, e finalmente capisco il tema delle puntata: il successone della tot settimana al tot anno.
Mentre cantano, al tavolo della mia cucina nasce la discussione sulla musica di un tempo, ma siamo tutti troppo stanchi per seguire.
Ho avuto una giornata lunga, non seguo.
La puntata è noiosa, soprattutto è patetico il siparietto della Tatangelo che si autoprovina. Ne avevamo davvero bisogno?!
Dorina e Tina Turner, altra accoppiata con cui martellarsi i maroni.
Si presenta con una stella nera dipinta su un occhio, gli stessi leggins di pelle che ormai trasudano schifo, un cappello, il naso immenso, l’altro occhio bianco.
La guardo e dico “brutta”, la ascolto e dico “brutta”.
E’ la volta di Stefano che canta Lady Marmelade, almeno non si commuove nessuno.
Tutti ballettano, tutti sono felici, tutti dicono che è bravo.
Solo io lo guardo e penso al caso umano tristemente diventato fenomeno da baraccone?
Stecca, comunque, qua e là pure lui. Come tutti quelli prima.
Poi balbetta qualcosa sulla musica che è la sua vita e tutti piangono.
Che noia.
Nathalie arriva vestita da bambolina di porcellana dopo che è stata stuprata da Ken di Barbie e canta Pazza idea.
Più la guardo e più mi vengono in mente i porno.
Lei, vestita da sposa, con una gang bang formata dallo sposo, dai testimoni e dai fidanzati delle damigelle.
Non la ascoltiamo, nasce una discussione sui film porno e sull’idea di renderli artistici, con trame e dialoghi sensati. Pura arte.
I Kymera si presentano con una gonnapantalone e un gilet ciascuno, si piazzano al centro della pedana e iniziano a fare acuti.
D’un tratto si piegano su un lato e sull’altro, e io trasalisco.
Nemmeno per un secondo ho pensato a quanto potesse essere difficile cantare in quella posizione, ho solo pensato “cade cade cade!”.
In effetti non dev’essere facile cantare con un paio di mutande di tre taglie più piccole.
Nonostante tutto, i Kymera restano il gruppo migliore e più scenico che quest’edizione potesse trovare.
Ho detto “gruppo”.
Siparietto di Cassandra e Nevruz. Se scoppia l’aMMore io mi taglio le vene.
Cassandra canta una canzone delle Supreme con tanto di coreografia che la fa saltellare e ballare in mezzo ai ballerini di sculture vestiti.
E’ simpatica, è carina e canta pure bene. Approvata. E poi è folle.
Ruggero, con un paio di pantaloni di Pinocchio, si siede su uno sgabello e canta Per te dedicandola alla zia morta e sul quale cerca di far uscire una lacrimuccia inutilmente.
C’hai la faccia da schiaffi, Ruggè, ma schiaffi dati con una vanga.
Poi eccolo, colui che rende quest’edizione degna di essere guardata: Nevruz.
Si trascina dietro un materasso, si scorda il microfono, cazzeggia un po’, si posiziona e canta senza nemmeno una stecca [l’unico in tutta la serata!] Noi, ragazzi di oggi.
Me ne esco dicendo che Elio è un genio e ha visto molto molto lungo.
In studio la Tantangelo resta spaventata. Ruggeri le dice che c’è di molto peggio nel punk, e si vanta di aver visto i Pistols a pochi metri di distanza.
Poi dice anche che non è necessario muoversi così tanto nel rock.
Caro Enrico, la settimana scorsa ho avuto la fortuna di vederti live: non sei stato fermo un attimo, tra il salire e scendere da quelle finte impalcature su livelli, tra l’andare da un lato all’altro del palco. Senza dimenticare le tue mossettine pelviche o quando indicavi con posa plastica il pubblico delle prime file.
Caro Enrcio, mi stai simpatico ma piantala.
Ruggeri, tra l’altro, ha la capacità di concordare sempre con quello che ha detto il giudice prima di lui. Qualcuno ci faccia caso.
L’ospitone è Anna Oxa che canta in playback, ma io le fisso le tette che sono rifatte davvero bene.
Sembra l’alieno di Rambaldi in Incontri ravvicinati del terzo tipo. Basta plastica Oxa!
Passiamo subito allo scontro finale, ai “secondo te chi esce”, alle facce sconvolte e spaventate di chi ha cantato.
Ballottaggio fra Effetto Minchia e Manuela, sappiamo già chi passa.
Nonostante entrambi cantino male il proprio cavallo di battaglia, sulla versione a cappella Manuela migliora.
Lo devo proprio dire che gli Effetto Minchia sono usciti di tra le balle?
Che puntata noiosa e a tratti prevedibile.
Che edizione di fenomeni da baraccone e casi umani.
Che noia.
Che freddo, dov’è la mia coperta che ho anche sonno?!