404 - Life not found

Cavaliere dell'Apocalisse

XFactor 4 - VIII puntata

Sulle note del tema principale di Guerre Stellari comincia la puntata.
Immagino una scritta gialla con un font semplice che si allontana e dice qualcosa come “Tanto tempo fa, in un Vortice Dimensionale lontano lontano…” ma mi volto a guardare la tv e c’è solo Facchinetti in blu.
A seguire l’entrata in scena dei giudici e poi i talenti che intonano alcuni fra i temi principali dei film degli ultimi decenni.
S’è capito che il tema della serata saranno le colonne sonore, e al termine di ogni esibizione ci diranno cosa ha deciso il pubblico internettiano per la prossima settimana.
Bando alle ciance, ciancio alle bande, i siparietti nemmeno li guardo più, mi annoiano, mi fanno afa, mi fanno lo stesso effetto di un discorso di Di Pietro in un programma politico random: le bolle.
L’ho detto anche alla tipa del sondaggio telefonico sulla politica di oggi, “Di Pietro mi fa venire le bolle”. Ha riso.
Il primo a cantare è Damiano, con una canzone tratta dal film dei Blues Brothers.
“Ha un criceto nelle mutande?” dice il mio fedele compagno Lord of Nothing ascoltando gli acuti.
Di sicuro a Damiano non darei mai ‘some lovin’, al massimo delle gran badilate sulla faccia per trasformarlo in un mastino napoletano.
Quando lo strazio è finito, arrivano i Kymera.
Ora si deve fare un passo indietro nel tempo, più o meno alla prima puntata, e più precisamente si deve entrare nella mia testa e nella mia cucina per sentirmi dire “Questi qui dovrebbero cantare qualcosa di power metal, ce li vedo con Phantom of the Opera”.
Caro Rugge’, me potevi fa’ ‘na telefonata.
Ruggeri, dopo l’esibizione e i complimenti, ammette candidamente di essere andato sul loro sito e di aver ascoltato il genere di canzoni che loro già proponevano.
Non so quale sia il loro sito e su quale abbia guardato lui, perchè esistono sia dei Kymera che fanno metal sia dei Kimera che fanno pop basandomi solo sulle foto che propongono i loro MySpace, ma ripeto: Rugge’, ‘na telefonatina!
Facchinetti ci fa presente che l’Angelo della Morte sa imitare bene Samara di The Ring, quindi ce lo mostra. Lord of Nothing mi chiede se quella sia la sua espressione naturale mentre l’altro glielo pigia. Non voglio saperlo.
Poi arriva Ruggero, lo scugnizzo napoletano, con Mambo Italiano.
Quando sento cantare questo piccirillo mi viene in mente uno di quei localini che davanti hanno una sala clienti con tavolini quadrati e tovaglie a scacchi sporche di sugo, mentre dietro una spessa tenda di velluto rosso hanno una sala clienti-speciali avvolta nella nebbia provocata dal fumo passivo, con un lungo bancone a fare da bar, un palcoscenico con un solo faretto, alcuni tavolini rotondi con sopra l’abat-jour e la famigghia che, nella penombra, decide chi fare fuori mentre si ascolta della musica sul palco. Camorra cabaret.
Nevruz porta una canzone scritta da Pasolini, interpretata da Modugno, che faceva da colonna sonora all’ultimo film con Totò diretto sempre da PierPaolo.
Non vi sembra di esagerare un po’? Giusto un tantino. Mi sembra ci siano troppe pretese, troppe. Un po’ come giocarsi un carico di briscola senza pensarci bene.
Adesso mi accendo una sigaretta e, grazie a YouTube, mi rivedo l’esibizione.
Forse è il caso che ne fumi altre tre o quattro prima di dire qualcosa. Il fatto è che… Troppo carico, troppo pesante, troppe pretese. Bello eh, ma troppo. E il troppo stroppia. Mi fa lo stesso effetto di un pranzo coi parenti. Ha toppato anche Tommassini che ha rincarato la dose con milioni di citazioni.
E le citazioni migliori di stasera le fa Facchinetti di tanto in tanto.
E poi Nevruz piange, e a me mi cascano le braccia.
Ma ecco il primo ospitone: Litfiba.
Eviterò di commentarli, soprattutto dopo aver beccato troppe volte Piero Pelù ubriaco ai concerti fiorentini.
Dopo l’ospitone, sul palco sale Davide Efron che canta Everybody’s talkin, e infatti ci parliamo sopra. Per carità: bel faccino, sicuramente una futura star pop, ma la sua perenne laringite proprio non mi piace.
Ma perchè non li hanno dato una canzone di High School Musical?
Finalmente la fantasia si può scatenare perchè canta Nathalie con una canzone tratta da Hair.
Purtroppo il porno hippy è stato ideato due settimane fa, quindi mi ritrovo a corto di idee. Lord of Nothing mi fa presente che fa un gesto talmente sensuale da essere troieggiante, quindi mi rivedo il tutto sul magico tubo virtuale, chissà che non mi venga in mente qualcosa.
Intanto noto che in quella copertamaglione ci sono infilati tutti i cantanti e i ballerini, e poi parto col pensare a tutt’altro: tipo una ragazza che fa l’autostop e l’unico che la fa salire è un camionista che poi le dice qualcosa come “monta su ‘stocazzo”.
Poca poesia, purtroppo, lo so.
Il meglio è stato dato col fido compagno, ricordando anche il tizio che sembrava un giardiniere e creando una scenetta in un giardino ipotetico dove, vabbè, che ve lo dico a fare?, succede quel che succede.
Infine ecco arrivare il caso umano, Stefano, con La prima cosa bella.
Questa canzone è splendida, a mio avviso, ma non certo cantanta da Stefano magari da Malika Ayane. Non mi dilungherò oltre, anche perchè mentre lui cantava noi parlavamo ancora di porno, e passerò avanti.
Tipo ora c’è il secondo ospitone, Malika Ayane appunto, che fra i coristi ha uno di Kill Bill coi dread e nientepopòdimeno che Doc di Ritorno al Futuro. Anche loro citavano i film?
Al ballottaggio finiscono Davide Efron e Damiano.
Il primo ha la faccetta pulita e non si perde in ciance inutili.
Il secondo è un roito pratese che dovrebbe tornare da dove è venuto e continua a fare facce assurde e terribili.
C’è una conversazione a questo punto che va riportata, per far capire il livello di attenzione della serata:
Lord of Nothing - Damiano andrebbe rispedito al telaio, legato lì e poi azionato.
Cavaliere dell’Apocalisse - Oh, come Christine la macchina infernale!
LoN - Esatto! …Invece Nathalie andrebbe legata al telaio e poi…
CdA - Si ma senza spina inserita, non si sa mai… E poi uno l’appoggia…?
LoN - Mmh, no, ci vorrebbe una muta di doberman…
CdA - Gosh, siamo arrivati addirittura alla zoofilia!
Normali conversazioni, siore e siori.
Dopo la menata del “io merito più di lui di stare qui” i giudici decidono di sbattere fuori Damiano.
Tanto l’unico Damiano bello&bravo era quello di Claudia Mori, tiè!
Il pratese mette il broncio, fa il labbrino, va a piangere altrove.
Siamo all’ottava puntata, Malika Ayane torna a fare da quinto giudice e noi ci sorbiamo pure l’entrata di un nuovo concorrente.
Per la Maionchi c’è Joe, un ragazzetto che fa tanto inglese e che canta i Lunapop aggiungendo urletti inutili.
Per la Tatangelo c’è Marika, una tettona mora che canta bene.
Per Elio c’è Elizabeth, ragazza egiziana che appena apre bocca mi spaventa, sia che la apra per cantare sia che lo faccia per sorridere. Qui nasce una nuova discussione sul porno, precisamente utilizzando giovani comparse. Ma evito di continuare o mi arrestano.
Per Ruggeri c’è la cover band dei Beatles, gli Apple pies. La cosa sconvolgente è che non portano le parrucche.
Mentre il pubblico deve decidere, Carlo Pastore ha la pensata geniale di dire che alcune persone si vestono british e altre si travestono british.
Pastò, stai zitto che ci fai più bella figura, da’ retta a me.
Te che per una vita c’hai stracciato i maroni col tuo essere indie, col tuo essere alternativo, col tuo essere un diverso su Mtv, te che non perdi occasioni per dire stronzate, stai zittino e bonino in un angolino.
Sui titoli di coda e senza troppa suspence, Facchinetti annuncia che Marika è la nuova ed ultima entrata all’interno di questa edizione di XFactor.
Tiriamo tutti un sospiro di sollievo, mancano poche puntate alla fine dai.
Spero che questo commento sia piaciuto a tutti, così che possiate raccontarlo agli amici durante “un illustre simposio” (cit.)

Si ringrazia Miccia Corta per la telefonata e per il commento che mi farà domani leggendo questo.