Bee-Bee: Didn’t you see their video on MTV?
Tim: No, I shot my TV.
(SubUrbia, dir. Richard Linklater - 1996)
Comincia così, con una citazione che riassume bene il mio pensiero sulla televisione: una scatola magica a cui collegare apparecchi vari, quali console o registratori, per poter giocare o guardare film&telefilm. Sempre meno, in realtà, poiché la televisione italiana sta morendo a poco a poco e la realtà dello streaming è sempre più semplice ed efficiace da usare.
Per questo, volutamente, scelgo solo programmi trash da guardare: XFactor, Sanremo e Voyager. E non mancano le critiche anche per questa piccola scelta.
Per conformazione familiare, ed orario pasti soprattutto, si aggiungono il TG3, Che Tempo Che Fa, il TG su La7 e quei brevi programmi di mezzora che, sempre La7, offre durante la cena. Non mancano mai oggetti da lanciare contro la scatola magica, le imprecazioni e le bestemmie random. Abitudine, oramai, né più né meno. Vivo in una famiglia di sinistra, del resto.
Eppure, talvolta, qualcosa di nuovo accade.
Si era vista la mobilitazione nazionale(?) per quel famoso Rai per una notte, per quella serata che fu grandiosa anche e soprattutto grazie a Luttazzi. Non sono mai stata un’amante di Santoro, tutt’altro, trovo di gran lunga migliore Floris. Ed in entrambi i casi preferisco Vauro e Crozza, che però ricerco su YouTube.
Insomma, io questa televisione non l’accendo proprio mai, vivo anche senza e mi limito ai suddetti programmi trash ben consapevole del loro essere “spazzatura”.
Eppure, stavolta, qualcosa di nuovo è accaduto.
Se n’era parlato tanto, talmente tanto che un occhio ci andava buttato, almeno cinque minuti di visione se lo meritava quel programma censurato in partenza, rinviato in seguito e forse tagliato o forse eliminato o forse chissà: Vieni via con me, di Fazio e Saviano.
Un po’ per noia e un po’ per curiosità, un po’ anche per contrastare il Grande Fratello che da troppi anni ci rimbomba il cervello, ho acceso la tv (in realtà lo streaming) su RaiTre.
Il risultato, forse un po’ lento a ingranare, è stato bello, sorprendente ed entusiasmante. Grazie al potente mezzo che è internet, su Twitter sono nati i trend topic #VieniViaConMe e #Benigni e #Saviano e non si faceva in tempo ad aggiornare che nuove persone scrivevano, nuove persone commentavano, nuove persone si “arruolavano” nella fazione che non ci sta, che non vuole, che pensa che qualcosa si debba cambiare.
Rimboccarsi le maniche per davvero, non certo come Bersani.
Ed è stato bello, sorprendente ed entusiasmante vedere come ci sia un “noi” che davvero ci crede, un “noi” sotto il quale sentirsi fieri.
La paura è che tutto sfumi al nero, proprio come in un programma tv, che le idee restino belle idee e che di fatto resti tutto com’è. Per adesso qualcosa si è risvegliato.
E non importa se questa sarà la prima ed ultima puntata, non importa nemmeno se ce ne saranno altre. C’era bisogno di qualcosa del genere, c’era bisogno di dire “accendo la televisione e guardo qualcosa di intelligente”, c’era bisogno di sentirsi parte di qualcosa, c’era bisogno di Vieni via con me.
La tv adesso è vuota, ma non è questo ciò che importa: l’importante è sapere che almeno qualcuna di quelle parole sia arrivata nelle menti di chi già non le conosceva, nelle menti di chi è assopito da tempo, nelle menti di chi non conosce e non sa, l’importante è sapere che abbia risvegliato qualcosa e qualcuno.
She is called a narf. She is a very rare type of sea nymph. (…) She is swimming in the pool to be seen by someone in your house. That is her purpose. It could be your brother, your sister, one of your parents, or even someone staying at your house for a little while. They will see her only for a moment. (…) And they will feel something happening inside their chest. Somewhere between their heart and their lungs, they will feel pinpricks, like the needles from when we sit too long and our legs fall asleep. These pinpricks happen because something that was asleep inside these people -something that they didn’t even know was there- has awakened. These people are called vessels and they will suddenly feel different. Everything they think will become very clear. If they were scared before, they won’t be scared. If they were shy before, they won’t be shy. And there’s the best part: sometime in their life -it could be soon, it could be many years from now when they are older- they will do something important for the world.
(Lady in the water, a bed time story - M. Night Shyamalan)