XFactor 4 - XI puntata
Undicesima puntata, una puntata che si preannuncia avere persino i controcoglioni.
Undicesima puntata e Facchinetti mi fa presente che ho sbagliato a fare i conti: questa non è la semifinale, ci tocca sorbirci il Vortice Dimensionale per altre due settimane.
Oh, caro Vortice Dimensionale, un giorno mi mancherai.
Ci saranno pomeriggi piovosi e serate a casa in cui tu, Vortice Dimensionale, mi verrai in mente e io ti cercherò nuovamente in altre trasmissioni, ma so che non sarà la stessa cosa, oh Vortice Dimensionale, compagno di dieci martedì e un sabato.
Mi commuovono gli addii.
Ah ma ancora non è iniziato? Annamobbene.
Facchinetti fa entrare i giudici, con un Elio vestito da nonsisabenecosa. Le opzioni sono Frank Zappa e un Beatles in Sgt. Pepper. Forse Zappa.
E poi inizia questa sorta di reunion dove Morgan, Simona Ventura e Claudia Mori torneranno per una serata speciale.
Il primo ad arrivare è Morgan che canta la canzone che doveva portare sul palco dell’Ariston, con attorno una coreografia firmata Tommassini veramente interessante.
Posso dirlo? Sul serio posso permettermi di dirlo?
La canzone è pallosa.
Un bel testo, eh, belle frasi sparse qua e là e belle immagini, ma terribilmente lunga. Troppo.
E mi sono ricordata il perchè questo programma, in fondo in fondo, mi piace: le canzoni sono limitate a due minuti e mezzo.
Se voglio sentirmi per intero un pezzo, metto su un cd e non guardo certo XFactor. Sopporto a malapena gli ospiti.
E’ il turno della Ventura.
Ora capisco cosa mi mancava di lei: le tette.
La Ventura si esibisce in una canzone in playback, ma registrata da lei, mentre saltella fingendosi una star del rock navigato, e nel farlo il corpetto che tiene stretta la camicia scivola già facendo fuoriuscire il balcone.
Fra la Ventura e la Tatangelo è uno scontro fra tettani?
Lord of Nothing si ricorda perchè la Ventura le è mancata tanto.
Ho un po’ paura per l’entrata della Mori, ma si limita a dire che ha il braccio rotto ed è lì ugualmente. Tra l’altro sembrava avere un attacco di vecchite acuta, biascicava e pareva un po’ persa. C’è qualcosa che io non so?
I vecchi giudici vengono fatti sedere dietro un tavolino con scritto EXFactor e durante la serata si appresteranno a dare giudizi casuali delle esibizioni, facendo più casino che altro. Come una scolaresca in gita.
Ma la gara ha inizio.
Davide Efron sale sul palco con dei pantaloni improponibili e canta Pride degli U2. So che in questi giorni ha avuto problemi di voce e doveva sforzarla poco. Davvero? Non è cambiato niente dal solito.
Bono ha una voce incredibilmente potente, come pensano di associarla a questa laringite? Bah.
Il secondo a cantare è Nevruz, con Pigro di Ivan Graziani.
E’ piacevole scoprire nuove canzoni e non ho paura di ammettere la mia ignoranza. Oltretutto Nevruz la canta bene, la interpreta meglio e se la gestisce secondo i propri comodi. Piace.
Di tanto in tanto, si sa, ci sono le clip, stasera rivolte ai ricordi delle vecchie edizioni. Ne avevamo bisogno?
Per non sapere né leggere né scrivere, Ruggeri fa cantare ai Kymera una canzone di Aznavour, ma rifatta da Elvis Costello e messa nella colonna sonora di Notthing Hill.
In una botta sola, Ruggeri riesce a citare anche il pesce rosso del vicino di casa di tuo cugino di terzo grado.
I Kymera, con tanto di ali, cantano, e mi scoccia dirlo, al solito: purtroppo mi entrano in un orecchio ed escono dall’altro, dopo cinque minuti mi sono scordata di loro. E dire che non mi dispiacevano.
Sale sul palco Nathalie a cui è stata assegnata Under the bridge. A parte il momento in cui si scorda le parole, la fa bene.
Ma parliamo di Nathalie, parliamo del suo sguardo, parliamo del fatto che quello sguardo andrebbe sempre visto dall’alto mentre ti chiede pietà e resta in ginocchio di fronte a te a usarti al posto del microfono. Parliamo di Nathalie a cui hanno allungato i capelli, troppo, talmente tanto che mi viene in mente un porno ai tempi del paleolitico, con lei vestita da pelle di animale e lui che prima la tramortisce con la clava e poi le fa assaggiare la sua, di clava.
Mi sbaglio io o tutti, quando parlano di lei, usano espressioni con doppi sensi incredibili? Morgan, addirittura, ha gli occhi sognanti.
Poi Stefano con una canzone di Cocciante, mentre passeggia per il palco. Dopo due note, le palle del mio fido compagno Lord of Nothing cadono e scompaiono dentro il Vortice Dimensionale. Che altro c’è da dire?
Arriva Rihanna-anna-anna-eh-eh con un costumino improponibile fiorito e dei capelli rosso fiammante a presentare l’ultimo singolo. L’unica cosa che mi sento di dire è che voglio quel colore di capelli e il mio parrucchiere non me lo fa mai.
Al ballottaggio i Kymera vengono buttati fuori, probabilmente perchè ultimamente sono davvero sottotono.
Nella seconda manche è previsto che Morgan suoni il piano, quindi si appropinqua al centro del palco, sotto un velo e un lampadario gigante, e inizia a suonare qualcosa.
La scena è questa: Morgan al piano canta. Lord of Nothing mi chiede che canzone sia, se è sua. Gli dico che no, che è addirittura in napoletano. Entra la Tatangelo e inizia a cantare assieme a Morgan. Io sgrano gli occhi e mi chiedo il perchè di tanto orrore. Lord of Nothing esce dalla stanza e mi dice di avvertirlo quando è finito, facendo capolino ogni tanto come un Ciuchino impaziente “E’ finita?”.
Il primo a cantare con Morgan è Stefano, la canzone è di Gaber.
Sarebbe meglio dire che la canzone è cantata da una capra strabica che non deve-e-e arrossi-i-i-re-e-e mentre canta belando.
Al momento del giudizio, Morgan dice di avere sbagliato a dare l’intonazione iniziale, diversa da quella delle prove. Secondo me Stefano non se n’è nemmeno accorto.
Facchinetti chiede com’è stato lavorare con lui, Stefano intecca e Morgan gli dice di rispondere cantando. Così Facchinetti ha la pensata geniale di dire che loro si parlavano cantando, perchè “è un programma canoro e quindi devono cantare”.
No, cazzo, no.
Vi ci voleva Morgan e, soprattutto, vi ci voleva l’undicesima puntata per arrivare a dire quello che io dico dai provini: un balbuziente non è handicappato, ha semplicemente un problema risolvibile con la logopedia. I modi migliori per eliminare la balbuzie sono cantare o imparare a impostare la voce come un attore. Con la voce di diaframma, quello non balbetta e impara a non inteccare ogni due per tre. Maccristo, ci arrivate ora?! E soprattutto, me la fate passare come una cacata da “programma canoro”?! Ma stravaffanculo, va’!
Il secondo duetto è quello con Nevruz, con una canzone dei Depeche Mode. Immaginavo si facessero un pompino a vicenda, e in effetti così è stato.
Esibizione P E R F E T T A.
Sono rimasta in silenzio per tutto il tempo.
Sia mia sorella che Miccia Corta mi fanno presente che l’hanno apprezzata pienamente, che è stato splendido.
Davide, invece, canta Sally. Già più nelle sue corde, rispetto agli U2, ma comunque non piace, l’originale è decisamente migliore. Divertente vedere Morgan che suona Vasco Rossi, comunque.
Infine Nathalie, con Morgan e Tafuri a dirigerli, con una canzone di Joni Mitchell.
Un piano e una voce. Basta.
Serve solo questo a creare una magia, a creare un vortice all’interno dello stesso Vortice Dimensionale, a spingerti altrove dove non ci sono che stelle e pianeti e puntini luminosi lontani.
Non c’è nemmeno più il porno.
Ci sono una voce e un piano.
E poi si ricade giù, vorticosamente per restare in tema, e la manche è finita.
Contro i Kymera andrà Stefano.
Cantano le loro canzoni, cantano a cappella. Durante quest’esibizione Stefano tira una stecca clamorosa, roba che ho artigliato la seggiola. Sembrava la mia vicina di casa, di poco più gradevole forse.
A questo punto è tutto nelle mani dei giudici.
Mentre Morgan tace ma si vede benissimo il suo pensiero, la Mori ha la pensata geniale di puntare sul vittimismo, sul buonismo e sul fatto che “questo giovane ragazzo ha bisogno di lavorare ancora, che qua dentro ha l’opportunità di crescere, che è meraviglioso che canti” eccetera.
Ruggeri, giustamente, si incazza e lo elimina con un po’ di giri di parole per non andare troppo sul diretto. Contro la Maionchi che elimina i Kymera.
Elio parla di esibizione, di questa serata in particolare, ed elimina Stefano.
La Tatangelo, per ripicca contro il pubblico e perchè non ha le palle di dire come la pensa da qualche settimana, manda tutto in tilt e lascia decidere il pubblico.
Ne nasce una diatriba, una manfrina sul buonismo, su questo povero ragazzo che balbetta e che canta ed emoziona tutti.
Cheddueppalle.
Lo dico dalla terza puntata che deve andare fuori dai coglioni, ce lo mandate o no?!
Infine il pubblico decide, infine il verdetto arriva: Stefano è a casa.
Ossignoregesù quanto ce l’hanno menata!
Tiro un sospiro di sollievo, più che altro perchè riesco a scastrare le gambe dal Vortice Dimensionale e non ce le rimetto per altri sette giorni.
La prossima sarà con gli inediti.
Ovviamente sono curiosa.
