404 - Life not found

Cavaliere dell'Apocalisse

XFactor 4 - XIII puntata

Eccoci alla tredicesima ed ultima puntata, la finale.
Per l’occasione ci sistemiamo sul divano io, Lord of Nothing e la Bestia.
Più tardi ci raggiungerà Miccia Corta in collegamento telefonico, come Berlusconi a Ballarò.
La puntata inizia con un Facchinetti danzante, con delle anticipazioni sugli ospiti e su come funzionerà la serata: prima manche con un medley di Elvis, i duetti e gli inediti; uno ci abbandona; seconda manche con altre canzoni; vincitore.
I giudici entrano.
Abbiamo un Elio vestito da Enrico VIII, una Maionchi con un vestito con teschio glitterato, un Ruggeri con il suo solito completo e una Tatangelo con il suo solito crocifisso.
Poi facciamo entrare gli ultimi tre cantanti rimasti in gara: Davide, Nathalie e Nevruz.
Attaccano subito con il midley di Elvis, cantando a turno pezzetti di canzone e penso alla Sista che si sta perdendo tutto questo.
Bisogna specificare che Nevruz sembra uscito dal ballo di fine anno di un qualsiasi liceo americano, Davide si mette di spalle per tutto il tempo, Nathalie ha degli stivaletti di pelle e una camicia bianca e spunta con la gambetta da dietro il led un po’ come Jessica Rabbit.
Servono commenti?
Il mio divano è già intriso di ormoni, li vedi proprio volare per la stanza.
Mi sembra giusto rovinare la libido con l’entrata in scena di Aldo, Giovanni e Giacomo che impersonano tre cantanti rap di dubbio gusto.
Lord of Nothing si chiede se sono invecchiati loro o se è invecchiato lui.
Poi arriva il momento dei duetti.
Il primo a cantare è Nevruz con Federico Zampirone dei Tiromancino.
E’ strano, io non apprezzo le loro canzoni né Zampirone, eppure il duetto riesce bene, mescola queste due voci che non c’entrano niente, questi due mondi che non c’entrano niente, e il risultato è discreto, oserei dire quasi ottimo.
Tra l’altro Nevruz stringe gli occhi come Zampirone: che sia proprio il fattore Tiromancino a creare questa sorta di maledizione agli occhi?
Ci mostrano la clip di Nevruz che si lancia sul pubblico dei Magazzini Generali e si spatascia a terra, chiedono l’opinione ai tre comici che sono simpatici come un dito rigirato in culo pieno di sabbia.
Successivamente tocca a Nathalie che canta, nientepopòdimenoche, con gli Skunk Anansie. E’ qualcosa di magico, l’ormone bussa sulla spalla e chiede se c’è posto sul divano.
Skin se la mangia con gli occhi, la incita a cantare di più, e poi accade: Skin apre le braccia e Nathalie tira un acuto meraviglioso, graffiato, tanto che penso “Ma che Skin canta in playback? Oh cazzo, è Nathalie!”.
Durante tutto il giudizio, Skin si abbraccia la piccola grande donna che ha accanto: no, Skin, non te la puoi portare a casa, al massimo una sveltina in camerino. E lo sappiamo che sei tornata per questo.
Anche Skin non dormirà stanotte.
Infine Davide con Renga, che ricordiamo gli ha scritto il singolo.
Non convincono. Cantano entrambi bene, ma sono troppo distanti fra loro.
Viene mostrata una clip divertente in cui Giacobbo presenta il mistero di XFactor: Ruggeri e la sua cravatta. In pratica quando Ruggeri si slaccia la cravatta, sul palco accadono cose strane come stecche clamorose o cadute per terra. Sorrido.
Poi gli inediti a turno: Nathalie, Nevruz, Davide.
Tutti e tre sono forse un po’ forzati, più nella messa in scena che nel canto. Qualcosa stona, a mio parere, ma mica sono Tommassini.
Ma ecco il momento tanto atteso, quello per cui la Rai ha sborsato più quadrini, quello in cui XFactor è riuscito a battere anche Sanremo, quello degli ospitoni-oni-oni: i Take That.
Tutti e cinque in completo scuro si esibiscono nell’ultimo singolo, quello della reunion.
Sorprendente vedere come prima il leader fosse Gary Barlow, seguito dall’agitatore delle folli ormonali Mark Owen, mentre Robbie Williams era lo scapestrato e basta. Curioso vedere come ora Robbie sia leader e, allo stesso tempo, agitarore di folle.
In tutto ciò Jason Orange e Howard Donald sono gli unici a non essere mai stati cagati più di tanto e gli unici ad aver fatto una carriera al di fuori del pop, oltre ad essere gli unici ad essere invecchiati dignitosamente senza troppi fronzoli.
Robbie, ovviamente, resta il più fico, adesso come allora.
Ed è il momento di salutare uno dei tre cantanti in gara, quindi si chiude il televoto e ci stringiamo emozionati su di loro.
L’eliminato è Nevruz.
Un po’ ce l’aspettavamo tutti, eh. Era la scommessa di Elio, quello già diverso da tutto e tutti, il meno commerciale e il meno televisivo, era già tanto, diciamocelo, che fosse arrivato fino alla finale. Credevo si fermasse una puntata prima, giusto per l’inedito, oppure che sparisse alla seconda puntata, giusto per il palco.
E invece se ne va così, dicendo che finalmente può trombare.
Uomo partita, decisamente, di quest’edizione di XFactor. Chapeau.
Ma si riparte subito con un altro ospite: Elisa.
Me la perdo, vado a pisciare, e quando torno la vedo sedersi fra i giudici.
Riparte la gara con una seconda manche.
Prima si esibisce Davide con un medley delle tre canzoni cantante meglio: Negramaro, Ligabue e Aerosmith.
Senza infamia e senza lode si aggiudica il consenso dei giudici.
Poi Nathalie, anche lei con un medley: Gianna Nannini, Rita Pavone e un pezzo di Hair con dei coraggiosi stivali di tetrapak.
Col supporto del maestro Pennino al pianoforte, entrambi si esibiscono su Imagine di John Lennon.
Inutile dire che continuo a preferire lei, soprattutto con quel vestito con la schiena semiscoperta, yuppi.
Durante quest’esibizione, mi telefona Miccia Corta che non riesce a dormire per colpa del suo ormone che le bussa sulla spalla dopo aver visto Robbie accanto a Facchinetti.
Ah, la capisco!
Infine la canzone a cappella: Davide canta Zucchero, Nathalie canta Janis Joplin.
Serve davvero che dica chi preferisco?!
E poi accade di nuovo, la tristezza della televisione italiana: è passata la mezzanotte e i minorenni in video non vanno.
Al posto di Davide Efron c’è suo padre, che è identico spiccicato al padre di Ruggero. Forse hanno un babbo solo e lo ripropinano per tutti i minorenni televisivi. Forse è il fratello di Mubarak.
Per tirarla ancora per le lunghe ci mostrano l’ennesima clip sui giudici: le ho rimosse tutte, ma ne hanno fatta una ciascuno. Ora capite perchè vado spesso a pisciare?
Siccome non si è fatto ancora tardi e Renga non si è fatto sufficientemente pubblicità, canta anche lui un pezzo da solo.
Poi ancora clip sull’XFactor dei giudici.
E poi il momentone che tutti aspettavamo: altro che Take That, altro che Nathalie mezza iniuda, altro che Facchinetti sudato che si appolpa la Cuccarini, altro che Rihanna e Skin e Nevruz che si spatascia e Ruggeri con le citazioni e Elio coi travestimenti… Ora tocca al caso umano Stefano che canta il suo singolo.
Porco e poi boia!
Da tenere presente che sulla sua clip c’è stato piazzato un bel sottotitolo per far capire cosa balbetta.
Me lo sento or-ora in streaming, visto che prima ero intenta a cazzeggiare.
Ora capisco perchè ho cazzeggiato: stona, fa pena, è orribile. La musica è qualcosa di pietoso, che neppure nel peggior Sanremo di Al Bano, con questi archi inutili. Il testo dice una frase da segnalare: “mi basterà soltanto il tempo perchè passi questo tormento”.
E la cosa triste, ma veramente che mi fa cascare la balle e mi fa venire voglia di prendere a testare gli spigoli, è che tutti ma-proprio-tutti stanno lì a sorridere e a guardarlo come si guarda un bambino che canticchia una filastrocca, con quello sguardo compassionevole con cui si osserva il nipotino che si sa allacciare le scarpine nuove.
Ma sul serio pensate che questo ragazzo abbia bisogno di tutta ‘sto pietismo?
Peggio ancora: sul serio pensate che questo tizio abbia un futuro nel mondo musicale?
Se è andato avanti fino ad ora è grazie al vostro pietismo, alla vostra coscienza sporca che doveva pulirsi da tutta la merda che per anni avete fatto.
Sono talmente nervosa che mi accendo una sigaretta e me la fumo in tre tirate.
Ma la puntata non è finita.
Il Vortice Dimensionale stasera ha deciso di mettercela tutta e ha chiamato anche lui un ospite: la Lunghezza Catastrofica delle Ore.
Sono in un mondo parallelo in cui un minuto dura un’ora e un’ora dura un giorno.
E’ come essere su Plutone, quando ancora era un pianeta riconosciuto.
Ad allungare il brodo primordiale del Vortice Dimensionale si aggiungono altre clip sui giudici, Tommassini e la storia dei due concorrenti.
La sala stampa, in diretta dallo studio di ExtraFactor assegna il premio della critica a Nathalie.
Infine e finalmente viene aggiudicato il premio di trecento mila euro e un contratto discografico a Nathalie, vincitrice della quarta edizione di XFactor.
Tutto è bene quel che finisce bene!
Il Vortice Dimensionale si chiude e con lui anche questa stagione.
La prossima apertura è prevista per il festival della musica italiana.

I saluti sono d’obbligo, a questo punto.
Ringrazio:
- la Sista per gli sms splendidi durante le puntate
- Miccia Corta per i commenti vari ed eventuali, soprattutto la sua Acid Version
- la Bestia che ha seguito meno ma ha seguito
- Lord of Nothing, compagno di avventure trash, che mi ha pure permesso di saltargli in braccio sulla vittoria di Nathalie
- i porno che sono sempre più elaborati
- chiunque abbia letto i commenti e ci si sia fatto due risate
- chiunque lo commenti, che siano forum o che siano blog o quello che vi pare
- ma soprattutto il caro vecchio amico Vortice Dimensionale

Nota speciale: il porno di stasera prevedeva un castello immenso nel nord francese, abitato da Monica Bellucci e Vincent Cassel, con Nathalie come loro cameriera, le segrete e prigioni che sono fonte d’ispirazione, i Borghi Bros come guardiani, il tizio tamarro della Maionchi come giardiniere, i Kymera come fantasmi e apparizioni, Nevruz legato in giardino a fare da guardia ed abbiare, e molto altro!